Impiantistica Industriale: i mercati “ricchi” e “nuovi ricchi” extra-UE trainano la domanda di Fascia Alta
Published by Marcello Antonioni. .
Exchange rate Asia Metal industry Premium price NAFTA Latin America Foreign market analysis
Negli ultimi 5 anni la domanda mondiale di Impiantistica Industriale (
Apparecchi di regolazione automatici
,
Valvole e riduttori di pressione
,
Caldaie, turbine e motori
,
Pompe e compressori
,
Scambiatori di calore
,
Impianti siderurgici
,
Impianti chimici e per la lavorazione dei minerali
) ha registrato crescite significative, passando dagli 84 miliardi di euro del 2007 ai quasi 120 miliardi di euro del 2012.
In modo particolare, nel periodo 2007-2012 la domanda mondiale di Impiantistica Industriale di Fascia Alta di prezzo è più che raddoppiata, passando dai 7.1 miliardi di euro del 2007 ai 14.7 miliardi di euro del 2012.
Motori di tale performance di crescita sono stati i mercati “
ricchi
” - mercati cioè in grado di pagare
premium-price
significativi ai prodotti di qualità - e “
nuovi ricchi
” venutisi a creare soprattutto al di fuori dell'Europa. Nel 2012
ben il 72% della domanda mondiale di Impiantistica Industriale di Fascia Alta
di prezzo è provenuta da mercati “ricchi” e “nuovi ricchi”
al di fuori della UE27
.
Oltre agli appena citati mercati, vanno, infine, evidenziati i significativi miglioramenti sulla Fascia Alta di prezzo conseguiti da altri mercati “ricchi” e “nuovi ricchi” extra-UE, come
Giappone
,
Russia
,
Turchia
,
India
e
Canada
in primis, ma anche
Singapore
,
Emirati Arabi
e
Australia
, che complessivamente hanno rappresentato nel 2012 quasi il 20% della domanda mondiale di Impiantistica Industriale di Fascia Alta di prezzo.
In un simile contesto, per le imprese italiane di Impiantistica Industriale diventa quindi fondamentale riuscire a individuare le opportunità di
premium-price
che si stanno formando a livello internazionale, soprattutto al di fuori del Vecchio Continente, e cogliere tali opportunità sviluppando adeguate strategie competitive di differenziazione.

Mercati “ricchi” extra-UE da monitorare: Stati Uniti e Cina
I due mercati “ricchi” per eccellenza a livello mondiale sono Stati Uniti e Cina , che nel 2012 hanno attivato i maggiori flussi di importazioni di prodotti di Impiantistica Industriale di Fascia Alta di prezzo, pari rispettivamente a 1.8 e a 1.4 miliardi di euro. Si tratta, allo stesso tempo, dei due mercati che, tra il 2007 e il 2012, hanno evidenziato a livello mondiale i maggiori incrementi sulla Fascia Alta di prezzo, con guadagni pari a 3.2 punti per il mercato statunitense e a ben 4.4 punti per quello cinese.Mercati “nuovi ricchi” extra-UE da monitorare: Brasile e Corea del Sud
Vanno evidenziati, inoltre, in virtù delle rilevanti crescite messe a segno nell'ultimo quinquennio sulla Fascia Alta di prezzo, altri due mercati “nuovi ricchi” di Impiantistica Industriale presenti al di fuori dell'Europa. Il primo di questi mercati “nuovi ricchi” è il Brasile , che tra il 2007 e il 2012 ha registrato guadagni di quote sulla Fascia Alta di prezzo pari a 2 punti e mezzo, per un incremento complessivo superiore al mezzo miliardo di euro. I maggiori contributi a tale rilevante incremento sono derivati dai comparti Impianti siderurgici , Caldaie, turbine e motori , Apparecchi di regolazione automatici , Pompe e compressori . Va peraltro evidenziato come su questo mercato, sui segmenti “premium-price”, le esportazioni italiane risultino ancora relativamente marginali, all'11° posto tra i partner commerciali del Brasile sulla Fascia Alta di prezzo di Impiantistica Industriale. Un secondo mercato “nuovo ricco” di particolare interesse è la Sud Corea , che nel 2012 si è attestata addirittura al 3° posto assoluto tra i paesi importatori di Impiantistica Industriale di Fascia Alta di prezzo (con una quota del 5%), in crescita di oltre 2 punti rispetto a cinque anni prima. I maggiori contributi a tale rilevante incremento sono derivati dai comparti Pompe e compressori, Caldaie, turbine e motori e Apparecchi di regolazione automatici . Anche su questo mercato, nella Fascia Alta di prezzo, le esportazioni italiane risultano piuttosto arretrate, solamente al 6° posto tra i paesi partner, con una quota relativamente contenuta (4.6% nel 2012).