Il Piano di Azione per l'Export Italiano
Un nuovo slancio per l'export italiano
Pubblicato da Veronica Campostrini. .
Mercati emergenti Italia Europa America Latina Export ItaliaL'export italiano ha sempre rappresentato uno dei pilastri fondamentali dell’economia nazionale, contribuendo in modo significativo alla crescita del PIL. Tuttavia, in un contesto internazionale sempre più frammentato e, soprattutto, protezionistico, dove pesa lo spettro dei dazi della seconda amministrazione Trump, appaiono più numerose le sfide a cui sono chiamate a rispondere le imprese esportatrici del Belpaese.
Al fine di rispondere ad uno scenario sfidante e continuare a cogliere nuove opportunità internazionali, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha lanciato il Piano di Azione per l’Export Italiano, presentato ufficialmente lo scorso 21 marzo.
Il piano non vuole essere solo una risposta alle incertezze del mercato globale, ma anche una spinta concreta per rafforzare ulteriormente il posizionamento italiano all’estero.
Obiettivi ambiziosi e strategie mirate
L’obiettivo del piano è chiaro e ambizioso: incrementare il valore dell’export italiano fino a 700 miliardi di euro entro la fine della legislatura, rafforzando la presenza dell’Italia nei mercati internazionali. Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di politica economica internazionale, volta a consolidare il ruolo dell’Italia sia in Europa che nei mercati extra-UE.
Le priorità del Piano riguardano:
- Identificazione di mercati ad alto potenziale, distinguendo tra economie emergenti e mercati maturi.
- Integrazione degli strumenti finanziari e promozionali a disposizione del MAECI, ICE, SACE, Simest e CDP per massimizzare l’impatto delle politiche di supporto.
- Potenziamento della diplomazia della crescita, ovvero un sostegno istituzionale mirato all’export italiano su scala globale.
- Strategie per compensare le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, puntando su accordi alternativi e nuove opportunità in mercati emergenti.
I mercati chiave del futuro
Come anticipato, il Piano individua mercati emergenti ad alto potenziale, tra cui Turchia, Cina, Emirati Arabi, Messico, Arabia Saudita, Brasile e India, oltre che aree regionali di penetrazione come ASEAN (Thailandia, Vietnam, Indonesia), l’America Latina e i Balcani Occidentali (es. Serbia).
Si tratta di mercati e regioni caratterizzate da opportunità specifiche per l’Italia, come, ad esempio, ci permette di evidenziare la dinamica delle esportazioni italiane verso le 3 aree regionali definite “ad elevata priorità”.
L'export italiano verso i Paesi ASEAN:
traiettoria di crescita di lungo periodo
L’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) è uno dei mercati più dinamici a livello globale, con un PIL aggregato in costante crescita e un processo di industrializzazione sempre più avanzato. Questa regione, che comprende Thailandia, Vietnam, Indonesia, Malesia, Singapore e altre economie emergenti, sta diventando una destinazione sempre più strategica per le esportazioni italiane.
L’export italiano verso l’ASEAN ha registrato una crescita continua negli ultimi vent’anni, come mostrato nel grafico seguente:
Fig.1 - Export Italiano verso ASEAN 2000-2024

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
Dal grafico successivo è possibile individuare i Paesi che trainano le esportazioni italiane nell’area:
Fig.2 - Distribuzione Export Italiano Paesi ASEAN

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
Singapore si distingue come hub commerciale della regione, grazie all’accordo di libero scambio UE-Singapore che elimina dazi e semplifica le operazioni burocratiche, favorendo le triangolazioni commerciali. Al di fuori di Singapore, i tre principali paesi trainanti sono Thailandia, Malesia, Vietnam ed Indonesia.
Il Piano d’Azione, ha poi annunciato i settori produttivi che ritiene essere prioritari per le esportazioni italiane nell’ASEAN:
- Macchine e impianti per i processi industriali
- Tessile e abbigliamento
- Energie rinnovabili
America Latina: una ritrovata stagione di crescita
L’America Latina è una regione ricca di risorse, che dopo alcuni anni di sostanziale stabilità, nel post-pandemia ha inaugurato una nuova stagione di aumenti. Paesi come Brasile e Cile e rappresentano mercati di grande interesse per le imprese italiane.
Fig.3 - Export Italiano verso l'America Latina 2000-2024

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
Il grafico successivo mostra come le esportazioni italiane sono distribuite all’interno dell’area:
Fig.4 - Distribuzione Export Italiano Paesi America Latina

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
Emerge la posizione di spicco del Brasile, che assorbe circa il 45% delle esportazioni italiane nell’area. Tra i settori prioritari individuati dal Piano, si evidenziano:
- Macchinari e apparecchi
- Mezzi di trasporto
- Metalli
Balcani Occidentali: in aumento l’interesse per il made in Italy
I Balcani Occidentali rappresentano un’area strategica per l’Italia, grazie alla loro vicinanza geografica e ai legami economici con l’Unione Europea. Paesi come Serbia, Albania, Bosnia-Erzegovina e Montenegro stanno accelerando il loro sviluppo economico, aprendo nuove opportunità per le imprese italiane.
Dal 2000 ad oggi, le esportazioni italiane verso i Balcani Occidentali hanno registrato un incremento costante, che ha trovato nuovo slancio nel post-pandemia:
Fig.5 - Export Italiano verso i Balcani Occidentali 2000-2024

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
Nell’area la solo Serbia detiene quasi il 50% delle esportazioni del Belpaese:
Fig.6 - Distribuzione Export Italiano Paesi dei Balcani Occidentali

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
I principali settori citati dal Piano D’Azione ritroviamo:
- Tessile/abbigliamento
- Metalli di base e prodotti
- Alimentare
I mercati per il made in Italy
In un contesto geopolitico in rapido mutamento, il Piano di Azione per l’Export Italiano getta le fondamenta per le strategie di sostegno del “Sistema Paese” in un approccio di diversificazione del portafoglio mercati esteri serviti.
Per tale ragione, ciascuno dei mercati individuati sarà oggetto di un’analisi più approfondita nei prossimi articoli, attraverso il nuovo progetto Country Report di ExportPlanning..
Conclusione: l'Italia guarda al futuro
Il Piano di Azione per l’Export Italiano rappresenta una risposta concreta alle sfide della globalizzazione, fornendo alle imprese strumenti essenziali per affermarsi sui mercati internazionali. Grazie a una strategia ben strutturata e a un’attenzione particolare all’innovazione e alla qualità, le esportazioni italiane possono consolidare la propria posizione e raggiungere il traguardo dei 700 miliardi di euro di export.